Special Events

BREMBIO NON SI DIMENTICA!
2 giugno 1946: l’Italia da monarchia diventa Repubblica per elezione popolare…e Brembio non si dimentica!!! La festa a ricordo di questo evento importantissimo e straordinario per la nostra nazione, inizia la sera dell’ 1 giugno, quando la Commissione Biblioteca organizza un breve ma intenso incontro con i brembiesi, proiettando un estratto delle elezioni del 1946, l’esilio del Re Vittorio Emanuele III ed una serie di personaggi che hanno contribuito a rendere grande la nostra patria (il tutto inframezzato da due brani di Francesco De Gregori, “La Storia siamo noi” e “Viva l’Italia”). L’apice della serata si è sicuramente raggiunto nel momento in cui si è parlato di quell’indimenticabile giorno a Brembio: si è votato il 2 ed il 3 giugno, sono stati citati il numero di elettori, i voti a favore della monarchia e quelli della Repubblica, in una ricostruzione storica di grandissimo valore. È stata però la gente presente alla serata a renderla cosi speciale: testimonianze delle persone meno giovani, ricordi esatti di quel giorno, rievocazioni del periodo della guerra, che ancora non è risolto dentro di loro e che si porteranno per tutta la vita, rendendo ancora più importante la FESTA DELLA REPUBBLICA e doveroso il fatto di celebrarla. Le informazioni fornite durante la serata, saranno esposte nella bacheca della Commissione Biblioteca in Piazza Matteotti.
Il 2 giugno si è proseguito con il consueto ma sempre innovativo concerto del Corpo Bandistico Francesco Cilea. Il pomeriggio musicale si apre con l’Inno di Mameli cantato a cappella da Emiliana Cerri, scatenando brividi a tutti i numerosissimi presenti, presagio di un pomeriggio assolutamente promettente. A seguire due Maestri a dirigere gli strumenti, un ritmo incalzante e divertente, brani conosciuti ma rivisitati; un “Summertime” di George Gershwin arrangiato dal Maestro Walter Pandini ed incantevolmente interpretato da Laura Garotta, sensuale e dolcissima al tempo stesso; un bossa nova celebre “La ragazza di Ipanema” ottimamente interpretato, tanto da portare gli spettatori direttamente sul lungo mare di Rio de Janeiro e, tra gli altri, un “Libertango” diretto dal Maestro Luigi Moriggi, cosi vero da far accennare passi di tango ed ondeggiamenti del corpo a chiunque. E non sono stati solamente i mille coriandoli colorati piovuti all’improvviso dal cielo, felicitazioni di un matrimonio celebrato nell’adiacente chiesa, a rendere cosi speciale questo anniversario della nostra Repubblica, ma l’emozione che in un giorno cosi importante un gruppo di artisti dello strumento, appassionati e fortemente motivati, ha suscitato in tutti noi, inducendoci ad un applauso prolungato, alla richiesta di un bis, che avrebbero potuto essere due o tre, e lasciandoci senza parole ma con un sacco di musica nel cuore nel cortile di Palazzo Andreani anche a palco vuoto e ad esibizione conclusa. Il nostro pensiero si radica e continua nella direzione della musica, una musica eseguita a livello locale e cosi ben interpretata da renderci orgogliosi di loro, con l’augurio che possano continuare ad esibirsi per noi e non solo anche in un futuro lontanissimo, nonostante le difficoltà logistiche che in questo momento stanno attraversando. Ottimo lavoro ragazzi e grazie per l’emozione che ci regalate!
A BREMBIO …SI MARCIA!!!
Oggi, 13 dicembre 2009, giorno di S. Lucia (che qui al nord ha ancora il suo perchè) Brembio è riuscito ad incantarmi un’altra volta.
Sicuramente il mio animo romantico aiuta, ma il concerto di Natale a cui ho assistito questo pomeriggio alle scuole medie, organizzato dal Corpo Musicale “F. Cilea” è stato straordinario.
Musiche certamente sconosciute ai più, coinvolgenti, a tratti persino divertenti : iniziata con una marcia da concerto composta nel 2000 da Boedijn dal titolo “Gammatique”, la performance si è conclusa con un emozionantissimo e delicato Adeste Fideles, coinvolgente e tanto tanto natalizio. I nostri complimenti sono in particolar modo indirizzati ai nostri due colleghi del Gruppo Marciatori Laura ed Alberto che si sono riconfermati musicisti, musicisti da brivido, che studiano, si preparano, si mettono camicia bianca, abito nero, abbandonano le scarpe da running e dimostrano a tutti noi quanto valga la pena impegnarsi per qualcosa.
Personalmente ci tengo a sottolineare con l’occasion che la Scuola di Musica di Brembio non è solo il “Concerto della Banda” ma offre una varietà di corsi straordinaria al paese, dagli strumenti musicali al canto moderno, con insegnanti seri e professionali: una vera chicca, fidatevi!
Ragazzi, siamo molto orgogliosi delle emozioni che ci avete regalato oggi…….a Brembio noi si marcia, si marcia nella vita!
Ecco le (poche) foto scattate. Cliccateci sopra per ingrandirle.

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Alla partenza!! |
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All’arrivo!!!
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GREAT JOB !
La mia prima maratona (a New York). Se qualcuno mi dovesse chiedere perché ho deciso di partecipare ad una maratona, risponderei che non lo so. Non ho uno spirito competitivo, non corro per i tempi ma solo perché adoro correre, faccio parte di un gruppo di marciatori, neanche di podisti.
Eppure ho deciso di provarci. E di provarci a New York!
Sono partita con il mio compagno e due amici (anch’essi del ns. Gruppo Marciatori Brembio!!!) con tutte le paure del caso, incoraggiata da amici che cercavano di tranquillizzarmi in tutti i modi.
Sono arrivata e la mia ansia è aumentata : ovunque per la città c’era gente che correva, in perfetta tenuta, con cronometri fantascientifici (degni di un giudice olimpico), il programma era denso di meeting, allenamenti, breefing, incontri…ed io che ho fatto?
Ho ignorato tutto, ho passeggiato per la città, la sera di halloween sotto una pioggia scrosciante ho mangiato un piatto di pasta e la mattina successiva, domenica 1 novembre, alle ore 5.30 ero seduta sul bus che mi avrebbe portato a Battery Park.
Li, assieme ad una folla di persone, ho preso un ferry boat per Staten Island (avendo così la possibilità di ammirare l’alba che nasceva dietro la Statua della Libertà) e mi sono trovata tra una chiacchiera ed un pensiero allo Starting Village.
Sono partita nella terza onda, quella dei meno competitivi in assoluto, quella della gente come me, quella che dei tempi un po’ se ne infischia e da quel momento è stato spettacolo allo stato puro.
Ai bordi delle strade i bambini ti aspettano per batterti il cinque, i ragazzi improvvisano concerti, gli adulti ti spronano, i vigili del fuoco ti applaudono, la polizia ti accoglie come se fossi un eroe.
Ognuno dei quartieri attraversati è stato a suo modo emozionante: a Brooklin la folla era spaventosamente calda, nel Queens, dopo un ponte lungo e freddo, un boato di gente ti accoglie e ti manda il morale alle stelle, nel Bronx senti musica ogni 15 metri, ad Harlem i canti Gospel ti commuovono e nei pressi di Central Park sei quasi arrivato, ti sei caricato di tutta l’energia che ti ha regalato quel popolo meraviglioso ed aumenti la velocità, ti rimetti a correre per quelle ultime miglia che ti mancano ed arrivi, arrivi al traguardo, quel traguardo che non ti eri neanche permesso di immaginare!
L’ultima salita, quella prima della finish line, è popolata di persone che sono li solo ad aspettarti, che non sentono il freddo pungente del tardo pomeriggio e trovi anche persone che la loro maratona l’hanno già finita, si sono cambiati e sono ancora li, con te, ad accompagnarti; perché anche tu devi arrivare, come sono arrivati loro, perché anche tu hai diritto alla tua medaglia e quando ti viene messa al collo sei talmente felice che non ti rendi conto di avere freddo, le gambe stanche, il mal di schiena.
Nulla, sei solo felice.
Questa è stata la mia prima maratona, e garantisco a chiunque abbia quel tanto di pazzia da poter pensare di affrontare un’esperienza simile, che si può fare, a New York si può fare!
Ho scoperto solo all’arrivo che da casa tutti ci erano stati vicini, ho trovato messaggi che mi davano già i tempi, che mi dicevano di tenere duro, che monitoravano quanti km mi mancassero all’arrivo : questo è molto di più di quanto mi aspettassi da questa maratona, questo secondo me è il vero senso dello sport.
Per questo sono orgogliosa di far parte di un gruppo di “semplici marciatori”.
by Sara
Presto, molto presto, pubblicheremo le foto di questa splendida avventura, vissuta da:
ALDO - ADRIANA - ERMANNO - SARA



